la lotta della grandiosa polarità

 

Il Tai Chi Chuan è ormai conosciuto più per le sue proprietà salutistiche che come ARTE MARZIALE.

Le grandi qualità TERAPEUTICHE del Tai Chi stile Yang hanno finito per mettere in secondo piano le sue caratteristiche marziali rendendolo in molti casi solo una pratica olistica che permette a tutte le tipologie di persona di praticarlo. E la maggior parte degli insegnanti ha deciso così di dedicarsi unicamente all’aspetto SALUTISTICO in parte per motivi commerciali, ossia per intercettare una fetta maggiore di potenziali allievi, e in parte perché non interessati loro stessi ad approfondire l'aspetto marziale della disciplina, anche perchè l’applicazione dei principi interni del Tai Chi Chuan nel combattimento è complessa e richiede un lungo periodo di intenso e serio allenamento.

Certamente le persone interessate esclusivamente alla difesa personale faranno bene ad avvicinarsi ad altri sistemi, dove in poche lezioni si diventa già in grado di apprendere, seppur in modo rudimentale, qualche tecnica di pugno o di lotta da applicare. Nel Tai Chi invece è richiesta la PERFEZIONE di ogni gesto e la corretta comprensione di ogni PRINCIPIO prima di passare al livello successivo...ed è anche per questo che le tecniche vengono studiate ed eseguite con quella LENTEZZA che per i più è diventata la caratteristica identificativa dello stile in questione...ossia per studiare il movimento NEL DETTAGLIO, prima di arrivare ad eseguirlo più velocemente. Sorprenderà forse qualcuno (meno informato) sapere che i praticanti di Tai Chi sono in realtà tra i combattenti più VELOCI.

Il Tai Chi Chuan è un’antica arte marziale cinese basata sul concetto taoista di Yin-Yang, l’eterna alternanza degli opposti Yin e Yang. Il Tai Chi Chuan, che letteralmente significa “LOTTA DELLA GRANDIOSA POLARITÀ”, è nato come sistema di autodifesa i cui principi sono in accordo con le leggi naturali.

Secondo la leggenda fu ZHANG SAN FENG, esperto di arti marziali che sarebbe vissuto tra 1200 e 1300, a creare il Tai Chi. Un giorno ebbe modo di assistere al combattimento tra una gru e un serpente. Quest’ultimo si sottraeva ai secchi e rettilinei colpi di becco dell’uccello con movimenti morbidi, sinuosi, lenti e continui, per poi contrattaccare con fulminea rapidità. Il monaco comprese allora che i movimenti circolari e continui sono preferibili a quelli rettilinei e interrotti. Si rese conto che in un combattimento la MORBIDEZZA e la FLESSIBILITÀ prevalgono sulla durezza e sulla forza. Egli applicò questi principi alle arti marziali, creando così la nostra disciplina. Gli allievi di Zhang San Feng diffusero il Tai Chi Chuan in tutta la Cina, arricchendo e perfezionando le tecniche, creando stili di combattimento che si adattavano alla costituzione fisica della popolazione e alle condizioni ambientali dove era applicata.

Nei primi decenni dell’800 il Tai Chi Chuan era considerato un’arte da tenere segreta, e la famiglia Ch’en, detentrice di queste conoscenze, la insegnava solo a pochi allievi selezionati. Il merito della sua diffusione è attribuito a YANG LU CHAN (1799-1871), che si fece assumere come servitore del maestro Ch’en Ch’ang Hsing (1771-1853), spiò le sue lezioni di nascosto, per poi allenarsi segretamente nelle ore notturne. Quando fu scoperto, grazie all’abilità acquisita fu accolto come allievo. Perfezionata la sua preparazione e diventato uno dei migliori conoscitori dell’arte marziale, Yang Lu Ch’an si trasferì a Pechino, dove iniziò a insegnare in pubblico il Tai Chi Chuan come forma di ginnastica utile per l’esercizio fisico delle persone di tutte le età. Gli aspetti marziali del Tai Chi Chuan continuavano a essere trasmessi solo a pochi allievi selezionati con cura.

Il fondatore del nostro stile di Tai Chi Chuan Yang fu il prof. CHENG MAN CHING, ossia colui il quale ha aperto e diffuso quest'arte in occidente iniziando ad insegnarla a TUTTI, a prescindere dal taglio degli occhi o dal colore.

 

 

 

 

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"Secret Affinities"

A journey between

nameless fascination

and mysterious

correspondences

 

 

  

 

Works exhibited in: 

 

  • 2018 Barberino di Mugello
  • 2018 Pistoia
  • 2018 La Spezia
  • 2016 La Spezia
  • 2016 Carmignano
  • 2016 Dolcè (VR)
  • 2016 Lastra a Signa
  • 2015 Prato
  • 2015 Rovereto
  • 2015 Viareggio
  • 2015 Florence
  • 2015 Paris
  • 2015 Florence
  • 2014 Marina di Pietrasanta
  • 2014 Pistoia
  • 2014 Empoli
  • 2014 Florence
  • 2013 Pistoia
  • 2012 Tokyo
  • 2012 Osaka

   


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