photography

 

 

Fotografare significa per me rilevare, prendere coscienza.

Tutto si risolve, infine, nella scelta di ciò che decido di includere e di escludere e nell'interpretazione non tanto dei soggetti fotografati quanto delle loro differenze e delle loro affinità. Le verità passeggere e del tutto personali che così individuo sono prossime a quella dimensione allegorica attraverso la quale tendo ad esprimere quelle contraddizioni che finiscono per riavvicinarmi alla realtà, svelandomela in parte. Lasciarsi andare a giocare con la propria sensibilità costituisce quell'impulso momentaneo che sta al principio di ogni espressione. La fotografia è un linguaggio che, sebbene fatto di luce, abita la mia mente piuttosto che i miei occhi. 

 

 

 

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