Inaugurazione della mostra "Vitamine/Tavolette energetiche"

 

 

 

La mostra ha avuto luogo a Firenze, presso il museo del Novecento in piazza S. M. Novella.

 

 

Tra gli artisti presenti. Alessandro Niccolai, Hermann Nitsch, Sarenco, Jiri Kolar . . . 

 

  

 

Il Fatto Quotidiano:

"Non s’era mai vista una ressa di pubblico come quella che la sera di venerdì scorso affollava l’ingresso del neo museo del ‘900 fiorentino, pur di partecipare all’evento seguito alla pubblicazione del volume d’arte Vitamine/tavolette energetiche a cura di Laura Monaldi edito dalla Polistampa, storica casa editrice fiorentina come del resto quasi tutto il resto, se non fosse che per Carlo Palli, noto collezionista pratese nonché promotore e finanziatore della felice iniziativa.

Una ressa, un melting pot di artisti, addetti ai lavori e di pubblico che ben prima delle 18, ora dell’ inaugurazione, aveva già superato i limiti di capienza consentiti dai Vigili del Fuoco. Ragion per cui una seconda tranche di aficionados a vario titolo e di pubblico incuriosito, ha dovuto attendere fino alle 20, pur di vedere una ad una queste già famose tavolette di 10×15. . . ."

 

 

Artribune:

"Venerdì 18 settembre alle ore 18:00 presso il museo del Novecento di Firenze, avrà luogo la presentazione della collezione di opere di piccolo formato dall’Archivio Carlo Palli tutte presenti nel catalogo pubblicato da Polistampa “Vitamine. Tavolette energetiche” che riproduce tavolette di piccole dimensioni (10×15 cm) decorate da artisti con grafiche, collage, fotografie o pitture: un’eccezionale raccolta tematica ispirata ai codici della mail art.

Alcuni degli artisti presenti: il fotografo Alessandro Niccolai, noto per i suoi lavori in estremo oriente e per la grande stima ed il successo ricevuti soprattutto in Giappone, e che, tra l’altro, a novembre esporrà le sue opere presso la piramide del Louvre a Parigi…..Sarenco, anche lui attratto da terre lontane, ricordiamo infatti come dal 1982 intraprese numerosi viaggi in Africa che lo portarono ad instaurare un legame profondo con quella terra, tanto da decidere di trasferirsi per un lungo periodo in Kenya e di dedicarsi con grande entusiasmo alla promozione dell’arte e della fotografia africana…..Herman Nitsch ed i suoi tentativi di insinuarsi nel subconscio del singolo colpendolo con immagini di nudità e sangue che dovrebbero portano il singolo ad entrare in contatto con il proprio essere animale più profondo e istintivo…..Nanni Balestrini e le sue poesie sperimentali, che lo videro tra i primi autori ad usare il computer per comporre una poesia, ed i suoi romanzi impegnati politicamente e riguardanti le lotte degli anni sessanta e gli anni di piombo…..Toxic, nato nel Bronx e notato negli anni in cui si lancia il Graffitismo come forma d’arte a pieno titolo, viene col tempo ad essere incluso nel gruppo dei migliori…e molti molti altri nomi importanti.

“Con il piccolo formato l’artista mette alla prova se stesso, la propria creatività e la propria spinta formativa, in una produzione di non facile esecuzione. Significa spingersi oltre la consueta norma pittorica, cercando di armonizzare i diversi linguaggi attraverso cui l’arte si esprime”