I filtri

 

 


Sono accessori indispensabili nella fotografia analogica e che anche nella digitale possono in alcuni casi essere di grande aiuto.

Essi agiscono assorbendo o riflettendo parte della luce che ricevono.

Io li distinguerei in tre tipi:

 

- Filtri a colori

- Filtri grigi medi

- Filtri polarizzatori

 

Prima di tutto si deve sapere che...la luce è l'unica fonte di colore. I pigmenti di colore, come vernici, coloranti o inchiostri, mostrano un colore assorbendo alcune parti dello spettro della luce e riflettendone le altre. I filtri a colori funzionano allo stesso modo, ossia assorbendo determinate lunghezze d'onda e trasmettendo le altre. 

 

I filtri a colori per bianco e nero sono filtri cosiddetti di contrasto. Cinque sono quelli che vengono più comunemente utilizzati: rosso, arancione, giallo, verde e blu. Ognuno lascia passare la luce del proprio colore e blocca, in misure diverse, gli altri colori. Ad esempio, un filtro giallo consentirà di passare al giallo, al rosso, al verde, a parte del magenta e del ciano, ma bloccherà il blu (vedere triangolo di Maxwell).

Il risultato è che i colori corrispondenti al colore del filtro diventeranno più luminosi nell'immagine finale, mentre altri colori appariranno più scuri, che parlando di fotografia in bianco e nero significa che i vari elementi della foto appariranno con toni di grigio più o meno chiari o scuri.

Con un filtro rosso fiori rossi eventualmente presenti risulterebbero più chiari mentre la vegetazione circostante apparirebbe più scura...in quanto il filtro rosso lascia passare il rosso e blocca la luce verde.

 

 

I filtri ND (neutral density) vengono utilizzati per catturare il particolare dolce e sfuocato movimento di dell'acqua che viene ad assomiglire a cascate di nebbia in certi scatti di paesaggio e che delle semplice lunghe esposizioni non posso a volte restituire. Essi non influenzano l'immagine se non per il fatto che rallentano la quantità di tempo necessaria al sensore per registrare l'immagine. 

Ciò può aprire un mondo di possibilità creative. 

Ma un filtro ND può essere utilizzato anche in una giornata di sole per rallentare i soggetti abbastanza per creare un senso di movimento, anche se sono ancora più efficaci verso l'alba o al tramonto, quando si può trasformare quell'esposizione già lenta in una lunga qualche secondo, consentendo, ad es., come scrivevo prima, di mutare una marea che si alza gradualmente in una sorta di delicata nebbia.

 

 

I filtri polarizzatori possono essere utilizzati per diversi scopi...uno dei più semplici è quello di scurire il cielo blu. Questo può aiutarci a migliorare il contrasto tra cielo e nuvole, il che li rende ideali per la fotografia di paesaggio o architettura. 

Un altro modo di utilizzarli è per la rimozione dei riflessi dalle superfici non metalliche. Ciò consente di migliorare il colore e la definizione nelle foto scattate a fiumi, laghi e mare, ma è anche efficace per oscurare le finestre e contribuire ad eliminare i riflessi indesiderati sui soggetti nello still-life.

Si deve sapere che l'utilizzo di un filtro polarizzatore riduce anche la quantità di luce che raggiunge il sensore della fotocamera di circa due stop, il che può essere sia un vantaggio che un problema...dipende da cosa si sta fotografando e dall'effetto che si sta cercando di realizzare. Quindi è necessario fare in modo che il tempo di scatto non diventi troppo lento per tenere la fotocamera in mano. Nell'incertezza si può utilizzare un treppiede per essere sicuri di ottenere immagini nitide.