regola del 16

 

 

Niente di nuovo all'orizzonte, anzi, si tratta di una regola che si utilizza da "sempre", ma che, nonostante ciò, non è per niente datata ed è tuttora usata. 

In poche parole, la regola del 16 è un metodo semplice per stabilire una corretta esposizione quando non si utilizza un esposimetro e si scattano immagini all'aperto. Partiamo dalla considerazione che il sole è una fonte costante di illuminazione che, sulla base di un ristretto numero di variabili, è facile da classificare.....possiamo avere un cielo soleggiato, o una giornata di foschia, o un cielo lievemente coperto, o fortemente coperto, o precipitazioni sotto forma di neve, nevischio o pioggia. Inoltre possiamo considerare altri parametri dovuti all'ambiente in cui ci troviamo....se siamo in città, in spiaggia o sulla neve.

Cominciamo con lo stabilire la corretta esposizione impostando l'unica parte non variabile dell'equazione della regola ossia il numero dell'apertura della lente, che, come è facile immaginare dal momento che si parla di regola del 16 sarà f/16. Questo non ci obbliga a fermarci a questa prima scelta....in un secondo momento potremo tranquillamente modificare l'apertura a nostro piacimento.

A questo punto non ci resta che stabilire la corretta velocità dell'otturatore, che in una chiara giornata di sole dovrebbe "corrispondere" all'ISO che si è scelto. Se stiamo scattando in una giornata di sole a 100 ISO, l'esposizione corretta dovrebbe essere f/16 con un tempo di 1/125 di secondo. Se invece si sta lavorando con 200 ISO la velocità dell'otturatore da selezionare sarà 1/250 di secondo (ossia si selezionano i tempi che più si avvicinano alla sensibilità della pellicola o del sensore).

Quindi ad es.

 ISO                      Diaframma              Tempo

100                            16                      1/125

200                            16                      1/250

400                            16                      1/500

Se la giornata è nebbiosa si può aprire di mezzo stop fino a f/11,5.....se è nuvoloso di uno stop fino a di f/11.....se piove un po' apriamo ancora di un altro mezzo stop, e siamo a f/8,5.....se invece piove a dirotto o il cielo è molto coperto usiamo un f/8.

Prima accennavo alla possibilità di usare altre aperture di diaframma....la scelta è chiaramente possibile e deve basarsi sulla natura della fotografia che si vuole scattare. Partendo dalla nostra impostazione di f/16 e 1/125 di secondo si può passare ad esempio a f/22 e 1/60 cambiando così la profondità di campo e le sfocature ma mantenendo la stessa densità di esposizione.

 

Con sole forte e cielo sereno: 

1/125  e  f/16

1/250  e  f/11

1/500  e  f/8  

1/1000  e  f/5,6

1/2000  e  f/4

1/4000  e  f/2,8

1/8000  e  f/1,4

Con sole velato: 

1/60  e  f/16  

1/125  e  f/11

1/250 e  f/8;

1/500 e  f/5,6;

1/1000  e  f/4;

1/2000  e  f/2,8;

1/4000  e  f/1,4. 

Con cielo nuvoloso: 

1/30  e  f/16

1/60  e  f/11

1/125  e  f/8

1/250  e  f/5,6

1/500  e  f/4

1/1000  e  f/2,8

1/4000  e   f/ 1,4. 

Con cielo molto nuvoloso e scuro: 

1/15  e  f/16

1/30  e  f/11

1/60  e  f/8

1/125  e  f/5,6

1/250  e  f/4

1/500  e  f/2,8

1/1000  e  f/1,4.