Stanley Kubrick, Barry Lindon e la luce naturale

Barry Lyndon è stato il primo film della storia girato con luce naturale senza l'uso di luce artificiale. Questo fu possibile grazie ad una telecamera inventata appositamente per il film che sarebbe stato poi utilizzato dalla NASA. La tesi più accreditata è che sia stato impiegato sull'Apollo 8 alla fine del 1968. 

Sembrerebbe che Kubrick avesse scoperto che la NASA non aveva mai ritirato tre di dieci obiettivi che aveva fatto produrre; allora li acquistò e si rivolse a Ed Di Giulio, un maestro delle tecniche cinematografiche, chiedendogli di adattarlo per uso cinematografico e questo pensò di adattare lo Zeiss ad una cinepresa Mitchell BNC, non reflex, che Kubrick aveva comprato pochi anni prima per usarla in Arancia Meccanica. 

Allo Zeiss vennero apportate varie e complesse modifiche ma alla fine la luce naturale fu resa in maniera incredibile, e nonostante le difficoltà, non ultima quella degli attori, che dovevano recitare quasi immobili per non andare fuori, le premesse sembravano ottime, ma in realtà l'obiettivo, che copriva un formato troppo stretto per le riprese che Kubrick aveva in mente, non poteva essere utilizzato così com'era. Allora Di Giulio dovette realizzare un aggiuntivo ottico che rendesse lo Zeiss più grandangolare..e naturalmente, mantenendo inalterata la luminosità.

Stanley Kubrick, in un'intervista, disse.."Ho deciso di usare la luce naturale perché è così che vediamo le cose. Ho sempre cercato d'illuminare i miei film in modo da simulare la luce naturale, usando di giorno le finestre per illuminare realmente il set, e nelle scene notturne usando quelle fonti luminose che si vedono nella scena stessa. Questo approccio comporta problemi già quando si possono usare luci elettriche brillanti, però quando le luci più brillanti in una scena sono i candelabri e le lampade ad olio le difficoltà sono di gran lunga maggiori".

E ancora..."Per le scene in interni di giorno usammo la luce reale che proveniva dalle finestre, oppure una luce simulata disponendo delle luci fuori dalle finestre e schermandole con della carta apposita disposta sul vetro".

Mentre il direttore della fotografia John Alcott dichiarò in un'intervista "...abbiamo girato essenzialmente d'inverno e potevamo girare solo tra le nove del mattino e le tre del pomeriggio. Quando avevamo il sole, lo utilizzavo come luce naturale. Ho messo della carta nera sulle finestre ed ho installato delle lampade affinché al calar del sole si potesse passare alla luce artificiale e continuare a girare. Ma questa illuminazione era basata sulla luce naturale".

Un'altra curiosità, seppur di diversa natura, è...che Kubrick era sempre piuttosto riluttante a fare casting per reclutare nuovi attori e questo è il motivo per cui preferiva assumere nomi ben noti che erano magari anche già apparsi nei suoi film precedenti. Diversi attori che erano presenti anche in "Arancia meccanica" trovarono postto in nel cast di Barry Lyndon. Per esempio Godfrey Quigley che aveva interpretato il cappellano del carcere di Alex divenne il capitano Grogan; Philip Stone, che era il padre di Alex DeLarge, fu il servo Graham (nonché Delbert Grady in "The shining"); l'effeminato giocatore "Lord Ludd", con cui Barry vince in duello, era Steven Berkoff, già sergente presso la stazione di polizia  in Arancia Meccanica; Anthony Sharp, che aveva intrerpretato il Ministro degli interni, appare brevemente come Lord Harlan, colui che suggerisce a Barry il modo per ottenere un riconoscimento nobiliare.

 

 

Barry Lyndon was the first film ever shot with natural light without the use of artificial light. This was possible thanks to a camera invented specifically for the film that would later be used by NASA. The most accepted theory is that it was used on the Apollo 8 at the end of 1968.It would appear that Kubrick had discovered that NASA had never retired three out of ten goals that had produced; then he bought them and turned to Ed Di Giulio, a master of cinematic techniques, asking him to adapt it for use in this film and decided to adapt the Zeiss camera with a BNC Mitchell, not reflex, that Kubrick had bought a few years ago for using them in A Clockwork Orange. To Zeiss were made varied and complex changes, but in the end the natural light was made in an incredible way, and despite the difficulties, not least the actors who had to play almost motionless not to go out, the premise seemed great, but in reality the 'objective, which covered a size too small for shots that Kubrick had in mind, could not be used as it was. Then Di Giulio had to make a conversion lens that would make the most Zeiss wide angle .. and of course, maintaining the brightness.Stanley Kubrick, in an interview, said .. "I decided to use natural light because that is how we see things. I have always tried to enlighten my films to simulate natural light, during the day using the windows to actually light the set and in the night scenes using those light sources that can be seen in the scene. This approach leads to problems even when you already can use electric lights shining, but when the most brilliant lights in a scene are the candles and oil lamps the difficulties are greater. "And yet ... "For the indoor scenes of the days we used real light coming from the windows, or a simulated light by placing the lights outside the windows and placing the special paper on the glass." As the director of photography John Alcott said in an interview "... we shot mainly in winter and could only run between nine in the morning and three in the afternoon. When we had the sun, as I used the natural light. I put black paper on the windows and I installed the lamps so that the sun goes down you could switch to artificial light and continue to rotate. However, this lighting was based on natural light. "

Another curiosity, of a different nature, is ... that Kubrick was always reluctant to do casting to recruit new actors and this is why he preferred to take well-known names who were have appeared in his previous films. Several actors who were also present in "A Clockwork Orange" found a place in the cast of Barry Lyndon. For example, Godfrey Quigley who played the prison chaplain, Alex became Captain Grogan, Philip Stone, who was the father of Alex DeLarge, was the servant Graham (and Grady in "The Shining"), the effeminate player "Lord Ludd ", which Barry won in a duel, was Steven Berkoff, former sergeant at the police station in A Clockwork Orange, Anthony Sharp, who had played the interior minister, appears briefly as Lord Harlan, he suggests to Barry the way to get a noble recognition.

 

 

Barry Lyndon fue la primera película de la historia rodada con luz natural sin utilizar en ningún momento luz artificial; todo esto gracias a una cámara inventada especialmente para la película que posteriormente sería utilizada por la NASA.

Kubrick era cada vez más reacio a hacer "castings" para contratar nuevos actores, de ahí que prefiriera contratar a nombres conocidos que hubieran aparecido en anteriores películas suyas. Por eso encontramos en el reparto de Barry Lyndon tantos actores que también aparecían en "La Naranja Mecánica": Godfrey Quigley pasaba de ser el capellán de la prisión de Alex a encarnar al Capitán Grogan; Philip Stone, que fue el padre de Alex DeLarge, ahora era el criado Graham y en "El Resplandor" sería Delbert Grady, el anterior vigilante del Hotel Overlook; el afeminado jugador "Lord Ludd", al que Barry vence en duelo, fue Steven Berkoff, antes sargento de policía en la comisaría donde detienen a Alex; Anthony Sharp, antes Ministro del Interior, aparece brevemente como Lord Harlan, quien le sugiere a Barry los caminos para conseguir un título nobiliario.

 


 

 

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Commenti: 3
  • #1

    Giulio (lunedì, 17 dicembre 2012 17:07)

    Molto interessante. Non conoscevo la storia che sta dietro a Barry Lindon. Grazie!! Comunque Kubrick era un geniooo!!!!!!!

  • #2

    Alessandro Niccolai (lunedì, 17 dicembre 2012 23:26)

    ..nel caso di Kubrick si può assolutamente usare quella parola. La sua rilettura cinematografica è certamente memorabile ma se non l'avessi ancora fatto ti consiglio anche il romanzo "Le memorie di Barry Lindon" che costituisce una pietra miliare del romanzo narrato in prima persona.

  • #3

    Benjamin (lunedì, 09 marzo 2015 23:04)

    One of the best movies of all time.