paraluce

  

 


Il buon Adams diceva che non esiste foto senza paraluce.

Vediamo (anche senza voler prendere per oro colato tutto ciò che il nostro ha detto o scritto) le ragioni per le quali se ne dovrebbe usare uno.

Il suo scopo primario è quello di evitare che la luce colpisca la lente dai lati, dalle zone che non fanno parte dell'inquadratura, e così riduca il contrasto e crei bagliori di qualche tipo. Le immagini scattate con un paraluce possono offrire colori più ricchi ed una più profonda saturazione.

Un'altra ragione per utilizzarlo è quella di proteggere l'obiettivo. I paraluce sono generalmente piuttosto resistenti e sporgono rispetto alla lente di qualche cm, così il vetro è più difficile da raggiungere nel caso in cui facciamo cadere la fotocamera in terra o la facciamo urtare contro qualcosa. Naturalmente, quelli da usare con le lenti grandangolari sono più corti e quindi offrono una minor protezione mentre quelli adatti a obiettivi a focale più lunga offrono maggior protezione da pioggia e polvere. Ovviamente se per l'obiettivo non è garantita la resistenza agli agenti atmosferici, si dovrebbe innanzitutto evitare che si bagni. Una lente pulita ed asciutta permetterà alla fotocamera di fornire una migliore qualità di immagine.

E' vero che un paraluce può anche essere un po' costoso ma il nostro obiettivo lo è sicuramente di più, perciò conviene averne cura e ottimizzarne i risultati.

Quando non si usa di solito si sistema in posizione invertita...ma attenzione quella non è la posizione corretta per il suo utilizzo...sembrerà una banalità sottolinearlo ma si vedono molte persone in giro che lo usano in quel modo. 

Per quanto riguarda la forma, questa può presentarsi a "petalo", la quale permette alla lente di estendersi al massimo del loro potenziale senza visualizzare il paraluce nello scatto, o circolare, che viene utilizzata con gli zoom in quanto con questi non si rischia di ritrovarsi parte del paraluce nella foto (dato che il sensore è rettangolare).