Lo sfuocato ( bokeh )

  



Il Bokeh (che viene dal giapponese "boke "sfocatura") è definito come l'effetto di uno sfondo sfumato fuori fuoco che si ottiene quando si fotografa un soggetto con un obiettivo "veloce" alla massima apertura, ad esempio con un f/2,8 o con uno ancora più aperto. In poche parole il bokeh costituisce la qualità estetica della sfocatura in una immagine.....quindi non indica fino a che punto una scena è fuori fuoco ma il carattere di quella sfocatura.

L'obiettivo che si utilizza determina la forma e la dimensione della sfocatura. Di solito se la forma delle lamelle del diaframma sono sagomate in modo circolare la sfocatura presenta sfere più rotonde e morbide nelle luci, mentre se hanno forma più esagonale tale sarà anche l'aspetto del bokeh nelle alte luci.

Per ottenere lo sfuocato in un'immagine, è necessario utilizzare un obiettivo il più veloce possibile così che si possa utilizzare almeno un f/2.8, o magari un f/1.8 o f/1.4. 

Se non si ha a disposizione un obiettivo molto veloce allora si può aumentare la distanza tra lo sfondo e il nostro soggetto, nonchè diminuire la distanza tra la fotocamera e il soggetto. Quanto più bassa è la profondità di campo o distante è lo sfondo quanto più visibile è lo sfuocato. Se poi la parte fuori fuoco è abbastanza illuminata meglio ancora, perchè il bokeh risulterebbe ancor più piacevole alla vista.

Questa tecnica potrebbe essere utilizzata per scattare in presenza di uno sfondo non interessante, distogliendo così l'attenzione da esso e .mettendo in risalto il soggetto.